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lunedì 13 giugno 2011

Tipi di Hard Disk 3/3

Small Computer System Interface (SCSI)


I primi SCSI risalgono agli anni '80 e presentavano sostanziosi problemi di standardizzazione; da SCSI-2 a SCSI-3, questi problemi vengono ridimensionati, potendo riconoscere un sempre maggior numero di dispositivi. Il vantaggio dei dispositivi SCSI è che possono lavorare con qualsiasi ambiente, sia esso Machintosh o PC, grazie all'ausilio di un adattatore host che funge da tramite tra il componente e la scheda madre.

SCSI assimetrico e differenziale

SCSI-1 aveva un sistema SE (Single Ended) detto assimetrico o a segnalazione non bilanciata: una coppia riceve i dati, l'altra la trasmette. SCSI-2 aveva invece un sistema HVD (High Voltage Differential), ovvero differenziale o a segnalazione bilanciata, dove una coppia di cavi trasportava il segnale, mentre l'altra si occupava del suo opposto logico. Con SCSI-3 il sistema diventa LVD (Low Voltage Differential), sia nelle versioni Ultra che Ultra2 e successive. Il basso voltaggio è una garanzia contro i danneggiamenti dei dispositivi che condividono uno stesso cablaggio.

Essendo SCSI un BUS, è ripartito in dispositivi multipli, ognuno col suo ID SCSI, che nel SCSI-1 andavano da 0 a 7 e dal SCSI-3 da 0 a 31. Va da sé che ogni ID si imposta tramite ponticello o interruttore, ma in certi casi anche tramite software.

Ultra SCSI

Sono ormai oltre una dozzina gli standard SCSI-3; citiamo in particolare il FireWire (principale rivale del USB), il Fibre Channel, il DAT (Digital Audio Tapes), ed i Server. Ci occupiamo in questo caso dell'Ultra SCSI, in quanto riguarda gli hard disk:



Mark Minasi, Manutenzione e Aggiornamento del PC, Hoepli, 2004


Nome ufficiale

Nome comune

Velocità
(MHz)


Larghezza
(bit)


Rendimento
(MBps)

Fast-20

Ultra SCSI, SPI

20

8

20

Fast-20/Wide

Ultra Wide, SPI Wide

20

16

40

Fast-40

Ultra 2, SPI-2

40

8

40

Fast-40/Wide

Ultra 2 Wide, SPI-2 Wide

40

16

80

Fast-80DT

Ultra 3, Ultra 160, Ultra 160+, SPI-3

40

16

160

Fast-160DT

Ultra 4, Ultra 320, SPI-4

80

16

320



Per Fast si intende la velocità in MHz del Bus; la larghezza indica il numero di bit che vengono inviati simultaneamente ad ogni clock. Il rendimento indica nel complesso i MByte al secondo.

Sono sempre di più i computer che hanno un supporto SCSI nella scheda madre, altri hanno un adattatore SCSI per Bus PCI, ma ne esistono per ogni tipo di Bus, compreso l'ISA. Se si vuole acquistare un buon adattatore, la Adaptec è la marca più affidabile. I moderni adattatori utilizzano il Bus Mastering; (cfr. Manutenzione e Diagnostica del PC) alcuni hanno una RAM di chace; è possibile aggiungendo un canale I/O (cfr. ibidem) supportare fino a 30 dispositivi. I dispositivi SCSI sono dei "gioiellini". Infatti sono piuttosto cari.

lunedì 11 aprile 2011

Bus di espansione

Il termine deriva dal primo modello ad interfaccia ominbus e da lì il termine bus; è apparso nel primo microcomputer commerciale della storia: l’Altair, la cui scheda madre seguiva la filosofia del plug and play, ovvero offrire la possibilità di aggiornare le schede senza dover ricorrere alla saldatrice.

I bus sono gruppi di piste, cavi e conduttori indispensabili per mettere in comunicazione tutti i dispositivi del PC.

Ogni linea ha un compito ben preciso, non tutte trasportano i dati, alcune trasportano diverse tensioni elettriche per l’alimentazione, (+5V -5V +12V) la massa a terra e i segnali di clock e reset; per chiamare l’attenzione della CPU esistono piste che trasportano sei livelli di IRQ (Internet Request) da IRQ2 a IRQ7 – in tutto esistono otto livelli, ma il bus non comprende IRQ0 e IRQ1 – per trasferire rapidamente i dati alla memoria esistono piste di posta prioritaria mediante il canale DMA. (Direct Memory Access) In quest’ottica è importante conoscere il data-path (32 bit o 64 bit) del processore, ovvero la portata dei bit che raccoglie volta per volta, e concetti come DMA e IRQ sono fondamentali per le operazioni di aggiornamento (upgrade) del computer.

Abbiamo già detto in un precedente post che i bus non vanno confusi con le slot da cui prendono il nome, anche se spesso è inevitabile che accada. (cfr. Interfacce e Controllori [Ctrl+F] digitare “bus”) Prima del 1985 i bus dovevano avere lo stesso clock del processore, questo causava problemi facilmente intuibili, in pieno disaccordo con la filosofia del plug and play, la Compaq sarà la prima azienda a disaccoppiare il clock principale da quello del bus.